Valerio e lo specchio

  • Enzo Bilardo
    Ritratto di Liborio Sanfilippo

Valerio e lo specchio è il primo racconto di un ciclo narrativo che Giuseppe Sanfilippo annuncia, a mo’ di manifesto, nella lettera rivolta allamico Gino posta a prologo del libro. Qui l’Autore rende conto non semplice- mente della sua idea della letteratura, mentre enuncia quasi una vera e propria visione del mondo, una Weltanschauung, che è soprattutto intuizione, dove centrale è il ruolo della parola, nel solco ebraico-cristia- no, prerogativa divina e levatrice di mondi, piuttosto che quel fare dal nulla, la Hoínoig, cui avrebbe, primo fra i greci, fatto riferimento Erodoto.

Logica e metodo per attingere questo fine è il supera- mento del difetto cui costringe il senso comune: il perimetro usuale dove fluttua ogni scheggia dell’uma- no. Per Sanfilippo occorre andare oltre quell’unico verso, legge e destino della realtà, così da aprire alla scoperta di altri sensi, nuove possibilità di cui, invece, ci priviamo, abituati come siamo a dare al mondo una esclusiva, logica, direzione, che solo la morte potrà contraddire aprendo le porte di un Altro Mondo, una differente condizione dell’essere, quindi una nuova vita.

Raffaele Manduca

Giuseppe Sanfilippo, nasce a Mazzarino nel 1960; vive a Catania, esercita la professione di Medico Legale. Ha esordito nel 2009 con Libere divagazioni (Paruzzo Printer Editore), Caltanissetta; nel 2014 ha pubblicato Via Cappuccini e nel 2017 L’ultima Veglia (Edizioni Lussografica) Caltanissetta.

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